LE BINE, UN GIOIELLO NATURALISTICO

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Al confine tra le province di Mantova e Cremona,
un sistema di lanche, estroflessione del fiume
Oglio, costituisce un piccolo gioiello naturalistico,
meta oggi di un consistente numero di amanti
della natura.
La riserva Le Bine si sviluppa attorno ad un vasto
meandro del fiume Oglio ancora collegato ad
esso, ma ha anche apporti d'acqua sorgentiferi.
In effetti l'origine della palude non è naturale,
ma è conseguenza di una rettificazione artificiale
dell'Oglio, avvenuta nel XVIII secolo per favorire
la navigazione. Il meandro abbandonato si è
gradualmente impaludato, favorendo la colonizzazione
di innumerevoli specie vegetali e animali
tipiche delle zone palustri.
Nell'area vi sono interventi di rinaturalizzazione
(sostituzione di aree coltivate con boschi e stagni),
mentre nelle zone agricole la pioppicoltura,
prevalente fino al 2002, è stata sostituita successivamente
da impianti misti con latifoglie autoctone
in parte destinate al taglio (a rotazione)
in parte destinati a diventare bosco.
L'oasi è privata, anche la palude, e si è giunti alla
costituzione della riserva grazie ad una politica
mirata alla conservazione dell'ambiente.
La popolazione locale si preoccupò affinché
l'area venisse mantenuta e preservata da eventuali
bonifiche. L'appello fu accolto dal WWF e il
10 maggio 1973 l'area venne dichiarata "oasi
faunistica". Attualmente nell'area gravitano tre
soggetti: la proprietà, il WWF con politiche di
conservazione, studio e attività didattica, ed
un'azienda agricola che promuove un'attività
agrituristica ed un'agricoltura biocompatibile.
Tutto ciò ne fa dell'oasi la più sviluppata tra le riserve
della Provincia di Cremona e Mantova per
quanto riguarda la fruizione sostenibile.
Le Bine è stata una delle prime Oasi del WWF...
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